Nuove prospettive in fitoterapia per la cistite ricorrente nella donna

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Il crosstalk degli assi mette in evidenza come la disbiosi intestinale, vaginale e vulvare possa influenzare la fisiopatologia urinaria e l’insieme delle malattie urologiche funzionali

Descrizione

La cistite ricorrente nella donna è una patologia complessa che coinvolge il microbiota di diversi organi, quindi la fitoterapia deve tener presente l’intero teatro dove si svolge l’infezione. Si tratta della cavità pelvica dove trovano posto vagina, collo dell’utero, uretra, vescica e porzione terminale dell’intestino; a completare il tutto la vulva costituita dal vestibolo, dall’orifizio uretrale e dall’orifizio vaginale.

In secondo luogo la fitoterapia deve tener presente le recenti acquisizioni scientifiche sulla fisiopatologia degli assi che facilitano la comunicazione, diretta e indiretta tramite trasmettitori chimici, percorsi neurali e il sistema immunitario, tra il microbiota di un organo e quello degli altri organi. Il crosstalk degli assi mette in evidenza come la disbiosi intestinale, vaginale e vulvare possa influenzare la fisiopatologia urinaria e l’insieme delle malattie urologiche funzionali: vescica iperattiva, cistite interstiziale/sindrome del dolore vescicale, incontinenza urinaria da urgenza. Quest’ottica così ampia richiede alla fitoterapia principi attivi capaci di impedire l’aggressività degli uropatogeni di aderire e attaccare l’epitelio uroteliale e della vulva, di salvaguardare i lattobacilli del microbiota vaginale e di favorire l’eubiosi intestinale, ma anche di tenere presente il dialogo, secondo i canoni della medicina olistica, tra corpo e cervello capace di influenzare umore, cognizione e comportamento.

Se con le piante si vuole debellare definitivamente la cistite ricorrente bisogna, secondo le attuali evidenze scientifiche degli assi di comunicazione tra il microbiota di un organo e quelli di altri organi, ricorrere ad una terapia fatta di erbe e di estratti capace di coprire l’intera fisiopatologia dell’area pelvica cointeressata nell’infezione delle vie urinarie, cioè intestino, uretra, vescica, vagina e vulva. La terapia quindi si deve avvalere di:

* estratti capaci di impedire l’adesione e la penetrazione dei batteri nell’urotelio come le Ericaceae, in primis il mirtillo rosso, che riducono l’aggressività di Escherichia coli e la sua capacità di aderire e formare biofilm,

* piante acquaretiche per un aumento di urina senza provocare un aumento eccessivo dell’escrezione di elettroliti,

* phytochemicals come i polifenoli delle bacche e della frutta capaci di modulare direttamente il microbiota intestinale alla cui salute possono concorrere anche piante quali radice di altea, liquirizia deglicirrizzata, olmo rosso, aloe vera, berberis,

* estratti di piante per lavande, ovuli, creme, gel e detergenti intimi come malva, aloe, calendula, camomilla, elicriso, echinacea, riequilibranti e protettive della flora vaginale per l’igiene, la prevenzione e la vaginosi delle affezioni di origine batterica o micotica,

* D-mannosio in sinergia multimodale con lattobacilli ed estratti vegetali, per prevenire le vaginiti e le cistiti ricorrenti,

* piante che possono mediare per la salute mentale nella correlazione intestino-vescica-cervello.

ISBN: 979-12-81839-03-8

Al prezzo di copertina si aggiungono  3,00 Euro per contributo alle spese di spedizione

Buona lettura!

Informazioni aggiuntive

Peso 0.95 kg
Caratteristiche

Formato A5
70 pagine
Da portare sempre con te
Da leggere nei momenti di studio per un approfondimento valido o nei momenti di relax per avere un'idea chiara su quali siano le nuove prospettive in fitoterapia per la cistite ricorrente nella donna