Per coltivi e per incolti, prima parte

5.00

Tanti i luoghi di pianura e collina dove erborizzare: prati, pascoli, incolti, ruderi, sentieri, luoghi aperti, cespuglieti, siepi e boschi, mai colture irrigue, mai terreni smossi dalle pratiche agricole, mai vigneti e pometi e mai luoghi nelle vicinanze di arterie trafficate, di abitati e di aree industrializzate.

Descrizione

PDF di approfondimento

Tanti i luoghi di pianura e collina dove erborizzare: prati, pascoli, incolti, ruderi, sentieri, luoghi aperti, cespuglieti, siepi e boschi, mai colture irrigue, mai terreni smossi dalle pratiche agricole, mai vigneti e pometi e mai luoghi nelle vicinanze di arterie trafficate, di abitati e di aree industrializzate.
Si recidono le erbe al colletto, si nettano sul posto, si elimina la terra, le foglie ingiallite e corrose, si depositano soffici in un cesto. Arrivati a casa, si finisce immediatamente di nettarle perchè l’ambiente più caldo, le ammaccature subite durante la raccolta e il calore innescano velocemente i primi fenomeni di fermentazione che, seppure leggeri, vanno a scapito della qualità. Si lavano molto bene, ancora intere, in abbondante acqua a temperatura ambiente, si scolano e immediatamente o si consumano crude quando è il caso, oppure si cuociono. Queste precauzioni non valgono soltanto per le rosette, ma per tutte le parti che si colgono. Le porzioni sotterranee vanno immediatamente pulite dalla terra, che ben presto fa avvertire sentori di muffa e di muschio, però senza lasciarle in ammollo perchè l’acqua deteriora il complesso biologico asportandone i componenti. Le cimette fiorite e i fiori, molto delicati, si lavano celermente, si lasciano sgrondare non ammassati e si aggiungono nell’ultimo istante alle misticanze o si usano per guarnizioni. Le bacche alla raccolta, mai ammaccarle perchè nei punti di ammaccatura si innescano dei processi degradativi del loro contenuto di micronutrienti e di fitochimici. Sembra difficile trovare le bacche, o per lo meno più difficile, ma non è così. Se si frequentano i posti giusti nella stagione giusta non è difficile imbattersi in more di siepe, cinorrodi, prugnole, cerasuole, corniole, fragole, lamponi, sambuco, mirtilli.