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Descrizione
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Nel 268 a.C. sorge la colonia di Rimini che ben presto diventa capoluogo di un vasto territorio che va dal Conca al Rubicone. Con la legge flaminia (232 a.C.), che espropria la terra ai Galli e l’assegna in piccole unità fondiarie ai veterani, si completa la messa in coltura di tutta l’intera area. Si bonificano le zone paludose, si mettono a regime le acque, si tracciano le strade, si fabbricano abitazioni e ricoveri per gli animali, si introducono nuove pratiche agrarie e nuove sorti di piante. I veterani che vengono da altre terre importano dai loro luoghi d’origine le loro consuetudini di vita, le loro pratiche agronomiche e le loro specie di piante. Avviene uno sconvolgimento dell’ambiente che termina con un nuovo assestamento dell’intero territorio. Resta forte la primitiva presenza umbro-sabina: presenza di uomini e del paesaggio arboreo, fatto di piante introdotte dai loro primitivi luoghi d’origine.
