€5.00
Descrizione
PDF di approfondimento
Notevole è l’edizione dei Commentarii del 1568 del Mattioli, tra l’altro amico di Cibo e con lui in corrispondenza epistolare, illustrata con miniature e disegni, ora conservata nella Biblioteca Alessandrina di Roma. Cibo tenta su copie del 1548 e del 1558 dei Commentari del Mattioli di fare alcune postille pittoriche ai margini delle pagine e di colorare alcune tavole xilografate e altrettanto su una copia del De Historia stirpium di Leonhart Fuchs. Ma l’opera più spettacolare, colorata e superbamente miniata da Gherardo Cibo con affascinanti sfondi paesistici fu il così detto Mattioli grande, ovvero l’esemplare dell’edizione in folio del 1568, corredato con le belle tavole a pagina intera disegnate da Giorgio Liberale da Udine e Wolfgang Meyerpech, che fu offerto in dono a Francesco Maria II della Rovere [Comptes rendus Gherardo Cibo. Dilettante di botanica e pittore di ‘paesi’. Arte, scienza e illustrazione botanica nel XVI secolo, A cura di Giorgio Mangani e Lucia Tongiorgi Tomasi, ArtItalies n.21, 2015].
*
Due grandi medici del XVI secolo, che contribuiscono a diffondere la conoscenza della botanica medica con le illustrazioni realistiche sui loro libri, sono Pietro Andrea Mattioli [1501-1578] di Siena e Castore Durante [1529-1590] di Gualdo Tadino.
