Contributo allo studio della storia della Botanica Medica, terza parte

5.00

Descrizione

PDF di approfondimento

Negli ultimi anni del XVII secolo compaiono i Sistemi di Classificazione delle piante di Ray in Inghilterra, di Rivin in Allemagna, di Gaspard Bauhin in Svizzera e di Tournefort in Francia. Augusto Quirino Rivino [1652-1722], professore di medicina e di botanica a Lipsia scrive varie
opere, però non riesce portare a termine quella fondamentale: Introductio generalis in rem herbariam. Egli, sulla considerazione della corolla presente o assente, regolare o irregolare, composta di uno o più pezzi, fonda le sue diciannove classi. Gli Autori che adottano questo sistema portano delle modifiche a partire dallo stesso Heucher che completa l’opera di Rivin. Il metodo dell’inglese Giovanni Ray [1627-1705] precede il lavoro del Rivin. Continua portare dei miglioramenti suggeriti dal suo ingegno e dagli studi su lavori di altri botanici. Dai suoi scritti emerge una continua evoluzione del pensiero e un certo ecclettismo. Come Rivin non riesce liberarsi dall’antica classificazione in erbe, arbusti, alberi, però ha una visione diversa per delineare l’ordine delle piante che assegna loro la natura. A lui si devono la distinzione e i termini di monocotiledoni e dicotiledoni. Ha scritto diversi libri tra cui Methodus plantarum nova [1682] e Historiae plantarum in tre volumi [1686-1704] dove tratta le piante e la loro morfologia, fisiologia e uso in medicina, però l’enunciazione conclusiva dei suoi principi tassonomici si trova in Methodus Plantarum emendata et Aucta, stampato a Londra nel 1703.